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Ferrer Manuelli, l’Oste di Prua

Amici di Pesto Fresco, questa settimana, eccezionalmente, abbiamo cambiato il giorno di uscita del nostro articolo sulla cucina e altre curiosità sulla cucina ligure.Giovedì abbiamo infatti preferito fare un post per manifestare la vicinanza ai nostri fratelli e sorelle, perché italiani prima di tutto e poi liguri, che piangono la perdita di persone che si trovavano sul Ponte Morandi di Genova al momento del tragico crollo.Siamo rimasti senza parole e con il cuore spezzato, quindi non ci siamo sentiti di continuare come se niente fosse.L’enorme tristezza per questa tragedia ci ha bloccato.

Poi la vita deve andare avanti e riprendono le attività, sperando con le nostre notizie di trasmettervi un briciolo del nostro amore per la nostra amata terra, la Liguria.

Oggi vi parliamo di un dei massimi esponenti della nostra cucina ligure di Ponente del passato, Ferrer Manuelli. Lo conoscete? Si tratta di un cuoco (perché non voleva assolutamente essere chiamato chef) innamorato del mare e della Liguria.

Ferrer Manuelli non era ligure. Anche se, per il suo carattere timido, schivo e un po’ burbero, sembrava un ligure DOC, in realtà la terra che diede i natali a questo grande oste fu la Romagna.

Si autodefiniva “Oste di Prua”, quest’uomo innamorato del mare come un marinaio, che si imbarcò in giovanissima età come mozzo, per diventare molto presto il cuoco di bordo.

Ferrer Manuelli fu un cuoco dalle abilità uniche, che si fermò in Liguria per scelta, aprendo  e gestendo personalmente diversi ristoranti a Loano, Spotorno, Borghetto Santo Spirito, negli anni 60-70.

La sua cucina veniva proposta a voce, senza un menu scritto, perché cambiava di giorno in giorno, dettata dalle dal fresco e dal pescato del giorno.

La sua più grande soddisfazione era poter servire i suoi ospiti con i suoi piatti, senza che loro facessero richieste. E accadeva realmente così, perché di lui si fidavano.

Aveva una clientela rappresentata da molti VIP che apprezzavano il suo stile in cucina e che lo conoscevano anche grazie alla sua attività di divulgatore gastronomico in televisione.

Ferrer Manuelli fu infatti uno tra i primi cuochi ad andare in TV, voluto con forza da Luigi Veronelli nelle sue trasmissioni a tema culinario, come “Colazione a Studio 7” e “A tavola alle 7”, riscontrando un grandissimo successo.

L’Oste di Prua conseguì diversi importanti riconoscimenti durante la sua carriera, tra i quali il Primo premio per il pesto alla genovese al 1° Festival della cucina ligure (Nervi 1960),  e fu riconosciuto discepolo di Augusto Escoffier (Sanremo 1972).

Insieme a Dario G. Martini scrisse un libro edito da Marco Sabatelli di Savona, “Pesto e Buridda”, con interventi di Luigi Veronelli ed Enzo Tortora.

Ve ne parleremo nel prossimo appuntamento del nostro Blog, perché si tratta di un libro meraviglioso, un punto di riferimento della nostra cucina tradizionale ligure e di mare, che viene utilizzato anche nelle scuole alberghiere.

Buon fine settimana a tutti.

 

Credits: Illustrazione di Eliseo Salino

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