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IMMAGINE Santoreggia, tra le erbe aromatiche coltivate in Liguria

La Santoreggia

Nella news di oggi parliamo di una pianta, un’erba aromatica bella, profumata e virtuosa che cresce spontaneamente e viene coltivata anche in Liguria: la Santoreggia.
Conosciuta anche come “Erba pepe”, è molto utilizzata in cucina e ha effetti benefici per la salute.
Scoprila con noi!

Cari amici di Pesto Fresco, oggi parliamo di un’aromatica che ci piace molto: La Santoreggia.
La Santoreggia è un’erba originaria del Mediterraneo che viene coltivata anche in Liguria  e rappresenta un buon rimedio naturale per vari disturbi, oltre a prestarsi per diversi utilizzi in cucina.
In passato le venivano attribuiti potenti effetti afrodisiaci.

Santoreggia: l’etimologia del nome

L’etimologia del nome della Santoreggia  è incerta. Potrebbe derivare dal greco σάτυρος, Satiro, la mitica creatura dei boschi, metà uomo e metà capra. Infatti, “l’erba dei Satiri” era ritenuta altamente afrodisiaca. Esistono però altre correnti di pensiero. Una di queste  la fa derivare da “séro, sátum” io semino, seminato o dall’arabo “s’átar” nome di molte piante.
Per altri ancora, il nome deriverebbe dal latino saturejum, cioè “salsa”, “mescolanza” o dal verbo, sempre latino, saturare, “saziare“. Infatti la pianta in inglese porta il nome di savoury, cioè saporito.

Santoreggia: le caratteristiche

La Santoreggia appartiene alla famiglia delle Limbiacee e risulta essere imparentata con salvia, timo e lavanda, tutte piante aromatiche coltivate anche nel nostro territorio ligure, in particolar modo nella zona di Albenga (Savona).
Ha un fusto sottile, con piccole foglie appuntite e può raggiungere un’altezza di 40 cm.
I piccoli fiori sono di colore chiaro, bianco o rosa tendenti al lilla. Sono profumatissimi e,  per nostra fortuna, sembrano risultare sgradevoli per le zanzare.

Santoreggia: un aiuto per la nostra salute

Pensate che in antichità, per la sua fama di potente afrodisiaco,  ne venne proibita la coltivazione e la raccolta ai monaci.
Oggi le virtù riconosciute alla Santoreggia sono altre. Scoprile qui di seguito!

  • Allontana gli insetti: la Santoreggia ha un aroma piacevole per gli umani, ma risulta fastidioso agli insetti e, per questo motivo, può essere un valido rimedio contro le zanzare, collocandone un vaso sul davanzale o sul balcone o coltivandola in giardino.
    Procura inoltre sollievo contro le stesse punture di zanzara, di api o vespe, strofinandone un po’ sul punto interessato.
  • Antitarme: per proteggere i tuoi vestiti, metti un sacchettino di Santoreggia essiccata nell’armadio!
  • Antibatterica e antivirale: utile per combattere i mali di stagione, come raffreddore e stati influenzali.
  • Antinfiammatoria: aiuta a ridurre le principali infezioni di intestino, reni e polmoni.
  • Antiossidante: combatte l’azione dei radicali liberi, rappresentando una forma di prevenzione importante contro problemi cardiaci e patologie tumorali.
  • Abbassa il colesterolo ed è ottimo come cardiotonico.

Santoreggia: utilizzo in cucina

La bella e profumata Santoreggia è utile per la salute quanto per aromatizzare i nostri piatti in cucina.
Si utilizza sia fresca che essiccata e si accompagna con successo a insalate, formaggi, carne e viene utilizzata nella preparazione di salse e sughi.

Voi come la utilizzate? Avete qualche ricetta speciale? Raccontacelo nei commenti!

Credits: in foto, Santoreggia Sunny heRBs, coltivata ad Albenga (Savona) e distribuita in tutta Europa dal Consorzio RB Plant di Albenga.

 

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