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Storia della Torta Pasqualina
torta di verdure tipica della Liguria

Storia della Torta Pasqualina

Uno dei piatti tradizionali liguri è la Torta Pasqualina, una squisita preparazione a base di verdura che mette d’accordo tutti e oggi si consuma tutto l’anno.
Se non conosci la sua storia, scoprila con noi!

Amici di Pesto Fresco genovese, il freddo si fa sentire, come d’altra parte è normale in inverno, e noi abbiamo deciso di scaldarci pensando a un piatto che nell’immaginario collettivo è primaverile: la Torta Pasqualina.
Quindi oggi non parliamo del nostro amato Pesto Fresco Genovese, ma rimaniamo in tema Liguria, perché la Torta Pasqualina è un altro dei nostri piatti tipici liguri, sicuramente è tra i più noti.
Della Torta Pasqualina vi raccontiamo qualche cenno storico, perché la ricetta la trovate molto facilmente sul web.

Storia della Torta Pasqualina

Si tratta di una torta di verdura che secoli fa era nota come Gattafura. Proprio così, amici di Pesto Fresco.
Fu nominata Gattafura per la prima volta nel XIV Secolo dal letterato milanese Ortensio Lando, che la citò nel suo “Catalogo de gli inventori delle cose che si mangiano e bevono” e la apprezzò così tanto che commentò: “A me piacque più che all’orso il miele”.
Questa torta con ripieno di bietole, formaggio, uova, maggiorana fresca e prescinseua (se non la conoscete leggete il nostro articolo cliccando sopra la parola) in antichità veniva preparata per la festività pasquale e veniva rivestita con trentatré strati di pasta sfoglia.
Sapete perché gli strati di sfoglia erano proprio trentatré?  In omaggio agli anni di Cristo.
La Torta Pasqualina originale prevede l’utilizzo delle bietole, economiche e facilmente reperibili, ma esiste anche la versione più raffinata con carciofi.

Curiosità sulla Torta Pasqualina

La Regina delle torte salate è tipica della città di Genova e la leggenda vuole che, oltre ai trentatré strati di pasta sfoglia, si dovessero mettere all’interno del ripieno le uova intere come simbolo della nascita.
Sulla torta di verdure si facevano dei segni con il coltello, sembra dovuti al fatto che un tempo non tutti avevano il forno in casa e tali segni servivano per riconoscere la propria torta.

La Torta Pasqualina oggi è un piatto molto diffuso che si prepara tutto l’anno, molto comodo perché si consuma anche freddo. Anzi! Noi la apprezziamo ancora di più fredda in qualsiasi stagione, gustata con del buon vino bianco ligure.
Voi come la preferite? Di bietole o di carciofi? Calda o fredda?

 

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