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Sacripantina genovese rivisitata dallo chef Gian Luca Cellerino

Torta Sacripantina genovese

Tipica torta a cupola di origine genovese, la Sacripantina è una deliziosa preparazione dolce inventata nella seconda metà dell’ottocento.
Ecco qualche cenno sulle sue origini e la ricetta di una versione leggermente rivisitata dallo chef Gian Luca Cellerino.

Amici di Pesto Fresco, ogni ligure conosce la magnifica torta Sacripantina, ma se non siete “del posto” è probabile che non la abbiate mai mangiata. Peccato!
Si tratta di una deliziosa torta a cupola inventata a Genova nella seconda metà dell’ottocento e oggi consumata prevalentemente durante le festività.
Era precisamente il 1875 quando Giovanni Preti, nel suo negozio nel cuore di Genova, crea la sua prima Sacripantina, originariamente di forma rettangolare.
Il dolce viene brevettato negli anni ’30 con il nome di “Sacripantine della Preti”, e quindi prodotto a livello industriale, anche in monoporzioni.
La torta, nella sua versione classica,  è preparata su una base di pan di Spagna e farcita a strati con una crema al burro e una crema al burro con cacao e nocciole, ricoperta di pezzetti di pan di Spagna e zucchero a velo.

Sacripantina: le origini del nome

Il nome del delizioso dolce tipico genovese affonda le sue radici  in un’opera letteraria antichissima: L’Orlando furioso di Ludovico Ariosto.
Sacripante è il re saraceno di Circassia che, invaghitosi della bella Angelica, accorre in sua difesa compiendo straordinarie imprese, senza mai riuscire a conquistarla.

Sacripantina: la ricetta di chef Gian Luca Cellerino di Ristocaffè Il Ponte di Toirano

Amici di Pesto Fresco, qui trovate la ricetta della Sacripantina del nostro amico chef Gian Luca Cellerino, che ce la propone con una leggera rivisitazione: ha dato la forma di una torta classica ed è ricoperta della crema che ha utilizzato per la farcitura.
Ma andiamo per gradi.

Sacripantina: gli ingredienti

  • 1 pan di Spagna da 500 g (per una versione più veloce)
  • 200 g di burro
  • 30 g di cacao
  • 1 bicchiere e 1/2 di marsala secco
  • 1 bicchierino di rhum
  • 1/2 tazza di caffè ristretto
  • 180 g di zucchero a velo
  • 50 g di biscotti secchi
  • 2 amaretti

Sacripantina: preparazione

  • Montate il burro con lo zucchero a velo, poi unitevi il caffè, 2 cucchiai di liquore e amalgamate fino a ottenere una crema.
  • Dividete la crema in 2 parti e, a una delle due, unite il cacao e il liquore rimasto.
  • Tagliate orizzontalmente il pan di Spagna in 6 dischi e bagnateli con un po’ di Marsala.
  • Foderate con una pellicola uno stampo a bordo alto del diametro di 22cm.
    Stendete un disco di pan di Spagna sul fondo e spalmatevi un po’ di crema al caffè e fate la stessa cosa con il secondo e terzo disco di pan di Spagna.
    Fate attenzione a tenere da parte un po’ di crema per la decorazione.
  • Coprite con il quarto disco e spalmatelo con metà della crema al cacao.
    Ripetete anche con il quinto disco, poi coprite con l’ultimo disco e versatevi il marsala rimasto.
  • Trasferitela in frigorifero per almeno 2 ore.
  • Frullate i biscotti e gli amaretti fino a ridurli in polvere e mescolateli allo zucchero al velo.
  • Togliete la torta dal frigorifero, spalmatevi la crema al caffè tenuta da parte e decorate con ciuffi della stessa.
    Spolverizzate i bordi del dolce con la miscela di biscotti e amaretti tritati a cui unirete altro zucchero a velo e rimettetelo in frigorifero fino al momento di servire.

Un’ottima idea servire la Sacripantina genovese come dessert per il pranzo di Natale!

 

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